Visualizzazione post con etichetta Benzina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Benzina. Mostra tutti i post

giovedì 17 ottobre 2013

Il reshape del mercato della raffinazione

La raffineria di Jubail, un gigante in grado di processare 400.000 bl/g realizzato in partnership da Total e Saudi Aramco, dovrebbe iniziare a esportare i primi cargo di prodotti nel mese di novembre, stando a quanto confermato da alcuni trader.
Jubail sarà in grado di produrre circa 100.000-120.000 bl/g di benzina e riuscirà in questo modo a fare fronte alla crescente domanda di distillati leggeri dei sauditi, più che raddoppiata tra il 1995 ed il 2012. 

Il fenomeno spiazzerà le export di prodotti leggeri che provenivano dal bacino del mediterraneo e dirette verso il regno saudita. Che cosa significa tutto ciò? Che probabilmente la raffineria MOL di Mantova non sarà l'ultima a chiudere nel nostro Paese. 

lunedì 15 aprile 2013

Giù i prezzi di benzina e gasolio; ampi margini per ulteriori riduzioni

Scendono in maniera marcata i prezzi alla pompa di benzina (-2,1 €/cent w/w) e gasolio (-2,0 €/cent w/w) da autotrazione in Italia, seguendo il trend al ribasso dei prezzi internazionali che si protrae dall'ultima settimana di marzo.

Alla base di tale discesa dei prezzi troviamo ragioni sia strutturali che congiunturali. Il calo previsto della domanda globale di petrolio (vedi post precedente), atteso ormai anche da OPEC e dall'IEA, nonché le previsioni della EIA sul calo  (-0,2% y/y) della domanda di benzina in USA durante il periodo della driving season estiva possono essere enumerati tra i fattori che hanno contribuito al calo sintetizzato nel grafico riportato.

venerdì 29 marzo 2013

Tier 3: giù lo zolfo, su il prezzo della benzina USA?

L'EPA ha in cantiere una proposta (tier 3) per l'irrigidimento degli standard sui contenuti di zolfo nella benzina USA, che potrebbe passare da 30 ppm a 10 ppm (N.B. in UE la quantità di zolfo consentita nella benzina è pari a 0 dal 2009, vedi qui). La mossa sembra essere fortemente sostenuta dall'amministrazione Obama.

Le reazioni dell'industria petrolifera americana non si sono fatte attendere: l'American Petroleum Institute (API), principale rappresentate dell'industria dell'O&G a Washington, ha rispolverato uno studio del 2011 nel quale si asseriva che tale misura potrebbe portare ad un aumento dei costi della benzina stimabili in 9 cent$/gallone. E, sempre secondo l'API, se al Tier 3 si sommano le misure legate ai RIN (vedi mio post su Rinsanity), il conto per l'automobilista americano potrebbe salire a 25 cent$/gallone.  Altri studi, come quello commissionato dalla National Association of Clean Air Agencies (NACAA),  sostengono che l'aumento sarà nell'ordine di 1 cent$/gallone.

A prescindere dal costo finale per i consumatori, è legittimo attendersi una stagione di ulteriori grandi rivoluzioni per il sistema raffinativo USA.




martedì 12 marzo 2013

Biocarburanti e prezzi benzina USA

I Renewable Identification Number (RIN) credits, questi sconosciuti. In breve, si tratta di ethanol credits, che raffinatori e distributori di carburanti possono comprare per rispettare le limitazioni imposte dallo US Renewable Fuel Standard (RFS)del 2007; i RIN sono collegati ad ogni gallone di etanolo prodotto, per essere poi separati quando l'etanolo è mescolato con la benzina: in questo modo, se un raffinatore possiede più RIN di quanti richiesti dalla RFS per l'anno in corso (ergo, ha messo più etanolo nella benzina di quanto richeisto dalla normativa vigente), può vendere credits sul mercato, che possono essere acquistati da altri raffinatori. Per il 2013, l'RFS impone di miscelare 13,8 mld. galloni (51 mld. ltr) di etanolo corn-derived nella benzina distribuita in USA.

In questo post, da cui l'estratto copiato, trovate una spiegazione più articolata dei RIN :

"RINs are the basis of the accounting system created by the Environmental Protection Agency (EPA) for use in enforcing the fuel mandates outlined under the RFS2. A RIN is a 38-digit number assigned to each gallon or batch of renewable fuel produced or imported into the U.S. Each RIN travels through the supply chain with the biofuel it is associated with until it is separated, at which point the RIN can be applied towards the mandate of an obligated party (fuel blender) or traded among other obligated parties or speculative traders, potentially for application towards the mandate at a future time. Thus, the RINs system allows obligated parties to meet their individual mandates by applying RINs representing biofuels which they have physically purchased and blended, or those which were purchased from another party through RIN trading".

Fino a fine 2012, i RIN venivano scambiati a prezzi che oscillavano intorno ai 0,05 $/gallone. Negli ultimi 3 mesi, il prezzo è aumentato costantemente: 0,26 $/gallone in febbraio, 0,7 $/gallone in marzo. Insomma, un incremento del 1400% da inizio anno, che ha portato gli analisti dell'OPIS a parlare di "RINsanity".


Secondo il FT, che ha dedicato un paio di pezzi alla questione, le ragioni alla base dell'impennata dei prezzi dei RIN sono da ricercare nella mancanza di capacità produttiva delle raffinerie di etanolo USA, che saranno in grado di processare soltanto 12,3 mld/galloni di biocarburanti quest'anno, ben al di sotto dei 13,8 imposti dal RFS. Stando a quanto riportato dal Platts, anche l'EIA si è detta preoccupata della mancanza di capacità di raffinazione negli USA

Bisogna però sottolieare che secondo alcune stime, ci sarebbero ancora l'equivalente in RIN di 2,5 mld./galloni di etanolo che non sono stati venduti nel 2012, e che possono essere sfruttati dalle petrolifere per rispettare i limiti imposti dal RFS.

 Ora, si chiederanno i pochi impavidi lettori che ci hanno seguito in questa discettazione su di un cambiamento che sta influenzando una parte piuttosto marginale del mercato dei carburanti, perché questa discettazione sui RIN?

Semplice: perché, come sostiene anche il management di Valero, se il prezzo dei RIN dovesse restare su questi livelli per i prossimi mesi si rifletterà sicuramente sul prezzo della benzina USA, e a farne le conseguenze saranno gli automobilisti americani.

lunedì 11 marzo 2013

Prezzi carburanti, possibilità per ulteriori riduzioni

Sono in calo costante ormai da oltre due settimane i prezzi internazionali di benzina e di gasolio con consegna nel mediterraneo, dopo i picchi raggiunti a metà febbraio (media di 660 cent.€/ltr gasolio, media di 650 cent.€/ltr gasolio). Come scrivevamo già la settimana scorsa, vi è quindi margine per un'ulteriore diminuzione di prezzi alla pompa dei carburanti nelle prossime settimane, dopo i (lievi) cali della settimana appena trascorsa.

lunedì 4 marzo 2013

Prezzi della benzina giù dalla prossima settimana?


Sono incoraggianti le prospettive per i prezzi dei carburanti per la settimana entrante.

Dalla fine di febbraio sono in costante diminuzione i prezzi internazionali di benzina e gasolio (qui dati su SQ, a pagamento), favoriti peraltro dalla flessione del tasso di cambio. In leggera risalita invece i prezzi medi alla pompa in Italia nelle scorse settimane.

Ciò fa pensare che possano esserci dei cali in vista nei listini prezzi dei principali distributori già dai prossimi giorni.