giovedì 7 marzo 2013

Gas? No, grazie

Considerando la crisi economica che attanaglia il Paese e l'aumento esponenziale della penetrazione delle RES-E nel parco di generazione italiano, constatare che i consumi di gas naturale in Italia siano in caduta libera non dovrebbe sorprendere nessuno: stando a quanto riporta Staffetta Quotidiana, i consumi sono scesi a febbraio di un 18,4% rispetto allo stesso mese del 2012, del 2,4% rispetto al 2011. Scendono di conseguenza anche la (limitata) produzione nazionale e le importazioni, aumentano invece le erogazioni da stoccaggio.

In questo quadro piuttosto desolante per il panorama gas Italia, si vengono ad inserire due eventi che hanno avuto luogo nei giorni scorsi: da un lato, c'è stata l'interruzione delle forniture di gas libico verso l'Italia tra sabato 2 e martedì 5 marzo, in seguito all'attacco, da parte di miliziani armati, dell'impianto di trattamento di Mellitah operato da ENI e NOC. Come il MSE si è prontamente speso a sottolineare, l'interruzione delle forniture attraverso il gasdotto GreenStream non ha costituito un problema per il rifornimento del mercato del gas italiano. 

L'altro evento degno di essere menzionato è il ping-pong di cargo GNL tra il rigassificatore di Rovigo e quello di Huelva in Spagna: secondo Argus, il 6 di marzo una nave metaniera proveniente dal Qatar è stata rediretta dal terminal veneto verso quello andaluso, e potrebbe essere solo il primo di una serie di carichi che subiranno la stessa sorte. 

E dicevano che l'Italia non sarebbe mai potuto diventare un hub del gas nel Mediterraneo...


Nessun commento: